dal mare alla montagna: ritorno a BH
...dopo 10 giorni di spiagge, mare, spiagge, sole, spiagge, pesce, e un saaaaaccoooooooo di forestaaaaaaa, ci svegliamo il giorno seguente con un obiettivo: arrivare alle 7 del mattino al molo che si trova a mt. 300 da dove abbiamo dormito. Per me è un grosso obiettivo visto che ancora il buco nel piede perde un'acquetta giallognola e fa male come il giorno prima. Facciamo colazione..........no, non è vero-rimaniamo a pancia vuota perchè sappiamo che ci aspettano quasi 3 ore in una barca da pescatori e il mare oggi non è calmo-calmino. Giungiamo al molo dove incontriamo il pescatore-traghettatore con cui abbiamo fissato il giorno prima l'appuntamento e insieme ad altri 2 ragazzi di Rio (adescati per far abbassare il prezzo della tratta...) ci dirigiamo verso la barca. Al molo una frotta di bambini aspetta la barca-bus per andare a scuola: in ordine prima i bambini e poi le bambine salgono sulla barca che arriva dopo qualche minuto. Noi aspettiamo che Verte (si chiama così il nostro Caronte-buono) disarma la barca per caricare tutto, diamo un'ultima occhiata alla spiaggia dell'avventuriero, guardiamo le nuvole in alto e con un piede nel pontile e uno sulla barca cominciamo ad abituarci alla "onda lunga" che ci accompagnerà per un paio d'ore. In totale siamo io e i due compagni di merende, Verte e la moglie (e il cane- educatissimo per altro...), la coppia 30 enne neo-sposata di cariocas, e una famigliola (ma, pa e 2 dolcissssssimi figlioletti). la barca, controcorrente, sembra un pò in affanno: le onde sembra ci vogliano trattenere in quell'angolo di paradiso "degli avventurieri", ma purtroppo, non ci riescono.
Dopo che il sole si ripresenta il viaggio si distende: io respiro per l'ultima volta l'aria di mare, mi commuovo quasi e mentre Vince fa milioni di foto, Martino sembra già pensare al suo futuro incerto che lo aspetta a BH.
Arrivati ad Angra dos Reis (=terraferma) alle dieci del mattino facciamo svogliati e sconsolati colazione con panini fritti nel burro e carni suine, beviamo succhi annacquati e ci dirigiamo "in paese" per fare un giretto in attesa dell'autobus che ci riporterà a BH solo alle 20,30... Abbandoniamo Vince per mezza giornata (visto che doveva ritornare all'isola per prendere la bicicletta lasciata "na capidale"...) e ci immergiamo nella convivialità cittadina: siamo già malinconici.
Facciamo spese, guardiamo internet, mangiamo, restiamo in silenzio per ore (il bello di essere amico di Martin penso sia proprio questo: riuscire a non parlarsi per ore senza il minimo problema/alcuna speigazione..), facciamo piani per il futuro, mangiamo, leggiamo i giornali, guardiamo la spiaggia inquinata e infine ribecchiamo Vince. Lui proseguirà verso S.Paolo per poi dirigersi in Argentina e ...via così per tutto il Sud America. in bici. Orfano e senza paura: spirito guerrigliero, cazzo. Ci accompagna alla stazione dei bus, dove (dopo aver affrontato a parole un imbecille che ci stava metendo sotto in macchina -volendo peraltro ragione, solo perchè M. gli aveva mostrato il medio...) scambia vari abbracci con l'amico connazionale...
Rinnovando saluti sinceri ci diamo appuntamenti per il futuro, ormai uniti da un nuovo legame che lascia probabilmente evaporare nell'aria una certo livello di ostentata complicità: il segreto di tre persone che sanno che in fondo, a certe latitudini e con un certo grado di umidità nell'aria, la vita è meravigliosa.
Articoli Correlati:





melmartita said:
12/11/2008, at 17:53 [ Replica ]
sono commossa...woooowwwwww
miranda said:
12/11/2008, at 18:41 [ Replica ]
bel racconto...complimenti! potrei dire: "fottuti europei in cerca di avventure pericolose...! ma tra voi c'è un non europeo, credo; da mamma dico: "questa volta siamo stati fortunati, il nostro secondogenito è ancora vivo!"
Domanda: ma non puoi essere più prudente?
Dade said: ci vuole del fegato
13/11/2008, at 01:29 [ Replica ]
bene, bravi...
allora poi vediamo quando ci sara' da affrontare il rio delle ammazzati con delle non consenzienti e lunghissime anaconde a tallonare i talloni...EH?!
abbasso i tatuati con muscolo
Porky detto anche Forni detto anche Imbecille